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Le Vitamine
Le vitamine sono costituenti essenziali degli alimenti di natura
organica, sono indispensabili all'organismo. Le vitamine non forniscono
energia ma partecipano ai processi di produzione dell'energia. Le
vitamine si distinguono in idrosolubile la C, e il complesso B, e
liposolubili la E, la D, la K e la A.
La dieta odierna è povera in vitamine. La cottura, la conservazione, la
raffinazione ne riducono il contenuto nei cibi. Ad esempio un bicchiere
di latte esposto per due ore alla luce del sole perde il 90% della
vitamine B2, mele e pere conservate per lungo tempo perdono gran parte
del contenuto vitaminico.
ACIDO FOLICO
- È una vitamina contenuta nelle foglie verdi. Il suo fabbisogno è di
400 mcg al giorno. La sua carenza provoca anemia megaloblastica ed è
alla base di gravi mal formazioni nei neonati. Nell'adulto la sua
carenza si collega con l'aumento dell' omocisteina, sostanza altamente
tossica, che determina aumento fino a 2–3 volte del rischio di
cardiopatia ischemica.
L'acido folico svolge un lavoro dei più importanti nel metabolismo degli
aminoacidi e nella sintesi proteica ( soprattutto nella produzione di
Dna e Rna ) e nella riparazione dei cromosomi, pertanto è fondamentale
per la normale moltiplicazione delle cellule, e per la crescita dei
tessuti.
L'acido folico gioca un ruolo vitale nel mantenimento del codice
genetico, regola la suddivisione delle cellule, e il trasferimento dei
caratteri genetici da una cellula ad un' altra. Per questo suo ruolo la
carenza è associata a displasia. Molte donne presentano una displasia
nelle cellule cervicali, che regredisce con l' uso di folati. Una
carenza di acido folico è frequente negli alcolisti e nei dispeptici; e
anche molte donne in terapia con contracettivi orali sviluppano carenza
di acido folico. Durante la gravidanza per l' enorme moltiplicazione
cellulare, aumenta enormemente il fabbisogno di acido folico, la sua
carenza può portare gravi malformazioni specie nel sistema nervoso, tipo
anencefalia o spina bifida o palatoschisi. Nel 1992 una legge ha deciso
l' uso di acido folico nelle donne in gravidanza negli USA alla dose di
400 mcg al giorno, per la prevenzione delle anomalie neuronali, oggi
viene consigliata una dose di 800 mcg al giorno in gravidanza e durante
l 'allattamento. Una classica anemia legata a carenza di acido folico è
frequente, esistono dei test per distinguere questa anemia da quella
dovuta a carenza di vitamina b12. L'uso prolungato di aspirina,
metotrexate, sulfasalazina possono interferire con l'assorbimento di
folati.
Bassi livelli di acido folico aumentano il rischio di malattie cardiache
e di cancro. Quando l'introduzione di folati è bassa, il livello di
acido folico nel sangue si abbassa, il livello di omocisteina, uno dei
principali fattori di rischio cardiovascolari aumenta,e si modificano le
modalità e i tempi di riproduzione dei globuli rossi e dei globuli
bianchi. Le migliori fonti di acido folico sono il fegato, il lievito di
birra, e le foglie verde scuro, come quelle degli spinaci.La cottura e
il calore distruggono l' acido folico, esso può anche essere distrutto
dalla conservazione a temperatura ambiente per lungo tempo. Dal 1998 il
grano prodotto negli USA è per legge arricchito con 140 mgr di acido
folico per ogni 100 gr di grano prodotto.Secondo gli studi dell 'università
di Tufts di Boston, i benefici dell' aggiunta di acido folico includono
rischio ridotto di ictus e di cardiopatia. Questi studi hanno dimostrato
che i livelli di omocisteina diminuiscono, aumentando l' introduzione di
acido folico, i cereali con aggiunta di 665 mcg di acido folico al
giorno hanno prodotto un calo dell'omocisteina del 14 %.
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VITAMINA B1 o TIAMINA
È una vitamina molto importante, la sua carenza determina una grave
malattia, detta BERIBERI, caratterizzata da disturbi neurologici,
paralisi insufficienza cardiaca. Essa svolge un ruolo fondamentale nella
decarbossilazione dei chetoacidi. È contenuta nella cuticola dei semi e
la raffinazione e la cottura ne determinano la quasi totale eliminazione.
La sua carenza determina psicosi, depressione, irritabilità,
diminuizione della memoria. Si consiglia una introduzione di 0,5 mgr per
1000 calorie al dì. L'abuso di the e di carne di carpa contenenti
tiaminasi determinino una distruzione della tiamina.
La vitamina B1 è essenziale per la produzione di energia, per il
metabolismo dei carboidrati e dei grassi, per la crescita. La sua
funzione fondamentale è quella della decarbossilazione. Vitamina B1 e
cuore : la carenza marcata di B1 provoca dilatazione cardiaca, uno dei
sintomi fondamentali del beriberi e segni di insufficienza cardiaca
acuta e cronica.
La severa carenza di B1 può provocare la sindrome di Korsakoff,
caratterizzata da confusione mentale, perdita della memoria, amnesia.
Una altra malattia dovuta a carenza di B1 è la sindrome di Werniche
caratterizzata da apatia, delirio,confusione mentale. Il beriberi,
malattia dovuta a carenza di B1 è ancora oggi diffusa in Estremo Oriente,
tra i popoli che si nutrono di riso brillato, essa si manifesta con
disturbi a carico del sistema nervoso centrale e periferico,
dell'apparato digerente, e di quello cardiovascolare.
Le lesioni a carico del sistema nervoso includono polinevrite, astenia,
crampi e atrofia dei muscoli del polpaccio.La vitamina B1 è contenuta
nei cereali in buona quantità ma essendo localizzata nella cuticola
esterna viene facilmente perduta nei processi di molitura dei cerali e
di brillatura del riso.
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VITAMINA B2 o RIBOFLAVINA
La vitamina B2 è una vitamina essenziale per le reazioni di ossido
riduzione che coinvolgono gli enzimi flavinmono e dinucleotide. È
prodotta anche dai batteri intestinali, per cui gli antibiotici possono
provocarne carenza. È necessaria per il metabolismo dei
grassi e degli
zuccheri. La sua carenza determina glossite, prurito, cheilosi. Il suo
fabbisogno è di 0,6 mgr ogni 1000 calorie.
La riboflavina è un trasportatore di idrogeno; è pertanto indispensabile
per la produzione di energia, per la normale crescita e per un
efficiente sistema immunitario. La vitamina B2 è importante per l'
ossidazione degli aminoacidi, per la sintesi degli acidi grassi, per la
glicolisi, per la produzione di anticorpi. I sintomi di carenza sono
cheilosi (fissurazione degli angoli labiali ), stomatite, glossite,
edema labiale, astenia, eccessiva sensibilità alla luce, formazione di
cataratta. La riboflavina è convertita in fad (flavindinucleotide ) e in
fmn (flavinmononucleotide) a livello intestinale ed epatico.
L'eccesso di vitamina B2 viene escreto attraverso le urine, cui da una
colorazione giallastra. Le fonti più ricche di vitamina B2 includono
fegato, rene e cuore.Essa è facilmente distrutta dalla luce e i cibi
conservati perdono rapidamente il contenuto di B2.I supplementi di
vitamina B2 sono usati per la terapia e la prevenzione di carenza di
riboflavina. Indicazioni terapeutiche includono: anemia, sindrome del
tunnel carpale, emicrania.La vitamina B2 è coinvolta nella
trasformazione della forma attiva della vitamina B6.
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VITAMINA B6 o PIRIDOSSINA
È indispensabile per la sintesi di numerosi enzimi. Entra nel
metabolismo degli aminoacidi, nella sintesi delle transaminasi e della
fosfatasi alcalina. Il fabbisogno varia secondo la quantità di proteine,
in media è uguale a 3 mg al giorno. La carenza determina astenia,
nervosismo, ritenzione di liquidi, vomito.
La vitamina B6 è necessaria per il rilascio di energia dai cibi, per il
metabolismo proteico, per la conversione del triptofano in niacina.
L'azione fondamentale di questa vitamina è la transaminazione e la
decarbossilazione degli aminoacidi. I coenzimi della vitamina B6 sono il
piridossalfosfato e la piridossamina 5 fosfato, questi coenzimi sono
necessari per 100 reazioni enzimatiche che includono la sintesi proteica,
la conversione degli aminoacidi in carboidrati, la trasformazione di un
grasso in un altro.
Principali funzioni della vitamina B6 sono : la transaminazione degli
aminoacidi; la decarbossilazione degli aminoacidi, la deaminazione degli
aminoacidi, la sintesi dell' acido gamma butirrico (gaba), il
metabolismo del triptofano, la transulforazione. Gli alcolizzati e i
soggetti con diete ristrette sono a rischio di carenza di B6. Una
carenza di B6 aumenta il tasso di omocisteina, uno dei principali
fattori di rischio cardiovascolare.
La vitamina B6 è distrutta dall 'esposizione alla luce ed è termolabile.
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VITAMINA PP o
NIACINA
Il fabbisogno di questa vitamina essenziale al metabolismo energetico
cresce con l'attività fisica. La niacina entra nella composizione degli
enzimi fondamentali, del metabolismo ossidativo. La sua carenza provoca
la pellagra; malattia caratterizzata da una triade: dermatite, diarrea,
demenza.
Si raccomanda una dose di 6,6 mg 1000 calorie al giorno. La sua
somministrazione migliora il metabolismo del colesterolo e il
metabolismo di grassi e zuccheri.
La niacina è una vitamina di grande importanza; è il principale
trasportatore di idrogeno nell' organismo, essa è vitale per la
produzione di energia, per una normale crescita, per la produzione di
ormoni, per la protezione dei materiali genetici.
Alte dosi di niacina provocano arrossamento cutaneo, cefalea, epatopatia.
La niacina è indispensabile per la sintesi di due enzimi: il nad (nicotinamide
adenina dinucleotide ) e il nadp (nicotinamide adenina dinucleotide
fosfato ). La niacina è coinvolta in duecento enzimi, è necessaria alla
sintesi di ormoni, quali la tiroxina, l 'insulina, il cortisone.
L'aminoacido triptofano è trasformato in niacina in presenza di vitamina
B2, vitamina B 6, Ferro; più del 50 % della niacina è ottenuta tramite
questa via.
In media occorrono 60 mgr di triptofano per ottenere 1 mgr di niacina. I
contraccettivi orali bloccano la conversione del triptofano in niacina.
La niacina è stabile al calore e alla luce. Le migliori fonti di niacina
sono pollo, pesce, lievito di birra, crusca, farine integrali, datteri,
fichi, prugne. Dosi tossiche di niacina, sopra i 1000 mgr possono
provocare flushing cutaneo, nausea, vomito. Il flushing è determinato da
prostaglandine che dilatano le arteriole. Dosi molto elevate di niacina
possono provocare danno epatico con itterizia. La niacina è usata nelle
dislipidemie: riduce difatti il colesterolo totale, le ldl e i
trigliceridi, aumenta le hdl. Riduce il tasso della lipoproteina a, un
pericoloso fattore rischio.
In uno studio fatto a Minneapolis nel 1997 è stata comparata l 'azione
della niacina con quella della lovastatina. La niacina ha aumentato in
modo più sensibile l' hdl,e ha ridotto più marcatamente i trigliceridi.
Questa vitamina ha ridotto in modo sensibile gli infarti nei soggetti
che la hanno usata; l' acido nicotinico agisce riducendo la sintesi di
lipoproteine nel fegato, agendo in questo modo riduce i trigliceridi, il
colesterolo vldl, il colesterolo ldl, e abbassando i trigliceridi
aumenta il colesterolo hdl. La niacina è molto efficace nella
prevenzione del diabete 1, in quanto protegge le cellule beta
pancreatiche, come hanno dimostrato numerosi studi. Alte dosi di niacina
sono da evitare, negli ulcerosi e negli epatopazienti.
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VITAMINA B12 COBALAMINA
È una vitamina presente in tracce negli alimenti di origine animale.
La carenza di B12 induce anemia simile a quella dell'acido folico.
interviene nel metabolismo delle proteine, degli zuccheri, dei
grassi.
Il fabbisogno è di 3 mg al dì. La carenza induce anemia perniciosa,
nervosismo, depressione.
La vitamina B 12 è necessaria per ottenere energia dai cibi, per il
metabolismo degli aminoacidi, per la crescita e lo sviluppo. Le cellule
in rapida moltiplicazione sono quelle a più alto fabbisogno di B12, in
quanto è utile per la produzione di acido nucleico che forma il dna.
La B12 è coinvolta nella sintesi della mielina una sostanza che avvolge
i nervi. La carenza di B12 è più frequente tra i vecchi, i pazienti a
rischio di carenza di b12 sono i colitici, i diabetici di tipo 1, i
distiroidei.
La deficienza di B12 provoca anemia perniciosa, con sintomi di astenia,
dispnea, cefalea, irritabilità, la carenza di B12 può anche provocare
perdita della memoria, demenza, confusione mentale.
La vitamina B12 interviene anche nella trasformazione dell' omocisteina
in metionina, senza vitamina B12 il trasporto del gruppo metilico dei
folati non avviene. Le migliori fonti di vitamina b 12 sono il fegato, i
muscoli, il pesce, le uova, il latte. Il fabbisogno giornaliero di
vitamina B12 è da 100 a 500mcg al giorno.
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ACIDO PANTOTENICO
È presente in molti alimenti. Aumenta la resistenza allo stress,
entra nella sintesi degli anticorpi e nel metabolismo di grassi proteine
e zuccheri. Nei tessuti viene convertito in coenzima A, il suo
fabbisogno è di 7 mg al giorno.
L'acido pantotenico è necessario per il rilascio dell'energia dagli
alimenti, per il metabolismo del colesterolo e dei grassi, per un
efficiente sistema immunitario, per il sistema nervoso.Le fonti di acido
pantotenico sono il lievito di birra,il fegato, le uova, il germe di
grano,il latte, la carne, le farine integrali.
Il 50 % di acido pantotenico è perduto nella molitura del grano. Grandi
quantità della vitamina sono perdute coi processi di conservazione o con
la cottura. L'acido pantotenico entra nella costituzione del coenzima A,
che potenzia la combustione dei grassi. Il più importante derivato del
coenzima A è l' acetilcoenzima A, che costituisce il prodotto iniziale
di molte biosintesi, di importanza vitale.
Le ghiandole surrenali necessitano di acido pantotenico per la sintesi
di cortisone, inoltre questa vitamina è indispensabile per la sintesi di
ormoni steroidei, e di colesterolo.Non è stata trovata carenza di acido
pantotenico nell' uomo, negli animali la carenza provoca ritardo nella
crescita, incanutimento precoce.
Oggi nell' uomo viene considerata una vitamina antistress.
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VITAMINA H o BIOTINA
È presente in molti alimenti, l'albume di uovo crudo contiene una
sostanza avigdina che distrugge la vitamina H.
Entra nel metabolismo di grassi, zuccheri, proteine. La sua carenza
determina una dermatite diffusa. Il suo fabbisogno è di 300 mg al dì.
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VITAMINA C o ACIDO ASCORBICO
È una vitamina idrosolubile, che l'uomo non riesce a sintetizzare.
Essendo idrosolubile è da considerare un antiossidante circolante.
Svolge una forte azione antiossidante.
È dimostrato un basso tasso di vitamina nell'infarto, nella cataratta,
nell'arteriosclerosi. L'acido ascorbico cede due atomi di idrogeno
trasformandosi in acido deidroascobico. Esso rigenera la
vitamina E ossidata. È indispensabile alla salute dei denti, delle mucose, alla
cicatrizzazione ed è indispensabile alla sintesi del collageno. La sua
carenza provoca lo scorbuto dei marinai, con emorragie gengivali
fragilità capitallare, astenia. Si consiglia un'assunzione giornaliera
fino a 100 mg al dì.
Dosi più alte sono consigliate nella prevenzione e nella terapia delle
cardiopatie, nei tumori, nelle collagenopatie. Si consiglia di non
superare i 2 gr al giorno. Tutti gli esseri viventi con esclusione dell'
uomo, della cavia, di alcuni primati sintetizzano la vitamina C dagli
esosi.
Funzionando come antiossidante, la vitamina C riduce l'ossidazione delle
ldl, essa è anche essenziale per la crescita e la riparazione dei
tessuti in tutte le parti del corpo, è necessaria per la sintesi del
collageno, delle cartilagini, dell' osso.
L' acido ascorbico è facilmente distrutto dalla luce, dall' ossigeno,
dal calore e si perde nell'acqua di cottura; i vegetali devono essere
mangiati crudi o sbollentati in poca acqua. La vitamina C è rapidamente
escreta dall' organismo, per cui si consiglia di suddividere le dosi in
numerosi pasti. Si consigliano alte dosi di vitamina C nei fumatori, che
presentano bassi tassi di ascorbato nel sangue. L'azione più importante
della vitamina C è quella di potenziare il sistema immunitario. Dosi
alte di vitamina C aumentano la resistenza alle malattie incluso il
cancro e le infezioni. La vitamina C stimola la produzione di linfociti,
aumenta la velocità dei macrofagi, aumenta la produzione di interferone;
l' acido ascorbico attenua i sintomi dell' influenza e ne facilita la
guarigione. Numerosi studi sono stati fatti sulla vitamina C e il cancro,
il premio Nobel Pauling ha usato alte dosi di C nel cancro fino a 12
grammi al giorno, ottenendo un allungamento della vita rispetto ai
controlli.
L' acido ascorbico interviene nella trasformazione del colesterolo in
sali bilari (idrossilazione), per cui è indispensabile alla escrezione
del colesterolo.Questa vitamina è contenuta in grandi quantità nel
cristallino, ( 20 volte più che nel sangue) dove blocca l'ossidazione
delle proteine e impedisce l' insorgenza di cataratta.Nello studio
Nurses health study sono state seguite 50.000 donne, per dieci anni, coi
supplementi di vitamina C si è avuta una riduzione della cataratta del
45%.
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VITAMINA E (TOCOFEROLO)
La vitamina E è una miscela di tocoferoli, il più importante è il
tocoferolo a. Molti studi hanno dimostrato l'importanza di questa
vitamina nell'aumentare il potere antiossidante delle cellule. Ogni
molecola di vitamina E protegge dall'ossidazione 1000 molecole di acidi
grassi. La lag fase cioè la resistenza delle LDL all' ossidazione,
aumenta colla somministrazione orale di vitamina E. Con dosi orali di
150, 225, 800, 1200 U I, la resistenza all' ossidazione delle LDL
aumenta del 138%, del 158 %, del 144%, del 175%.
Essendo una vitamina liposolubile penetra all'interno delle cellule,
viene trasportata dalle LDL (le lipoproteine che trasportano il
colesterolo dal fegato alla periferia ) in proporzione di 6 molecole di
vitamina E per ogni molecola di ldl. Colla somministrazione di 1200 mgr
al giorno si riesce a portare il contenuto di vitamina E fino a 22
molecole per ogni molecola di ldl. Questa comporta un grande aumento di
resistenza delle ldl all'ossidazione e un aumento della lag fase ( il
tempo di ossidazione delle lipoproteine ). Le ldl trasportano oltre al
colesterolo, degli esteri del colesterolo, dei fosfolipidi, del
betacarotene, della licopina, della vitamina E, delle proteine, dei
trigliceridi.
Uno studio eseguito su 87245 infermiere seguite per 8 anni ha dimostrato
colla vitamina E una riduzione della malattia coronarica del 64%. Il
fabbisogno di vitamina E è di 30 mg al dì. Sono state eseguite molte
ricerche con 400 e 800 mg al dì.
La vitamina E è il più importante nutriente antiossidante ritarda
l'invecchiamento dovuto all'ossidazione, rinforza la parete dei
capillari, previene la sterilità. Esistono la vitamina sintetica e
naturale. La vitamina E naturale è quattro volte superiore alla
sintetica la sua carenza determina fragilità delle piastrine e dei
globuli rossi, ossidazione dei tessuti.
Vitamina E e cuore : numerosi studi hanno dimostrato che l' introduzione
di vitamina E ad alte dosi può ridurre il rischio dell' infarto e
dell'ictus.
In uno studio effettuato sotto l' egida dell' Organizzazione mondiale
per la sanità, (studio Monica) si è osservato un rapporto inverso tra
livello di antiossidanti e cardiopatia ischemica, il rapporto è stato
più forte per la vitamina E.
La vitamina E interviene nella prevenzione delle cardiopatie in vari
modi: abbassa i livelli di colesterolo, protegge le ldl dall'
ossidazione, previene il danno provocato dai radicali liberi proteggendo
le membrane cellulari., riduce l aggregazione piastrinica e limita
l'adesività dei globuli bianchi all' endotelio. La vitamina E cedendo
elettroni a sua volta si ossida e diventa un radicale libero, essa viene
di nuovo ridotta dalla vitamina C, che cede due elettroni. La vitamina E
è essenziale per il sistema immunitario, particolarmente per i t
linfociti, e ha un ruolo nella riparazione del dna. La vitamina E viene
assorbita a livello intestinale e trasportata dai chilomicroni e dalle
ldl.
Vitamina E e cancro: i supplementi di vitamina E specie associati al
selenio, svolgono azione preventiva sul cancro. Esistono al riguardo
numerosi studi, ad esempio lo studio Iowa Salute delle Donne Study sul
cancro del colon, ha seguito i rapporti tra cancro e vitamina E in 35215
donne tra i 55 e i 69 anni di età, i risultati hanno dimostrato che
quelle con il più alta tasso di vitamina E nel sangue hanno avuto il 30
% in meno di episodi di tumore. Altri numerosi studi su vari tipi di
cancro (polmone, cancro cervicale, mammella) hanno dato risultati simili.
Vitamina E e cataratta : bassi livelli di vitamina E aumentano il
rischio di cataratta, esiste in proposito uno studio finlandese su 410
uomini seguiti per numerosi anni. Importante è l' azione della vitamine
nei muscoli, uno dei sintomi di carenza di E è negli animali la
distrofia muscolare. Le fonti più importanti di vitamina E sono: l' olio
di germe di grano, l'olio di mandorle, l' olio di girasole, cereali
integrali, le uova. I vari tipi di olio differiscono tra loro per il
contenuto e il tipo di tocoferoli. La cottura e la raffinazione riducono
il contenuto di vitamina E nei cibi, l'esposizione alla luce e
all'ossigeno distruggono la vitamina E. Gli oli ottenuti a pressione
contengono più vitamina E di quelli raffinati.
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BETACAROTENE
È il precursore della vitamina A.
È diffuso in natura nelle piante, blocca l'anione superossido O2.
Protegge le mucose della bocca, del naso, della cornea, migliora la
visione notturna.
Il suo uso riduce l'incidenza dei tumori e delle malattie
cardiovascolari. La sua carenza provoca spesso cecità in Africa.
Un'assunzione di 1200 mg è necessaria se si vuole raggiungere un livello
plasmatico di 30 mg. La licopina è un altro carotenoide; è contenuto nei
pomidoro e nel melone. Svolge azione antiossidante superiore al
betacarotene.
La vitamina A è essenziale per la vista, per la crescita, per le cellule
dell'epitelio, per la protezione dalle infezioni, il betacarotene è una
provitamina A; il betacarotene come la vitamina E, è trasportato nel
sangue dalle lipoproteine LDL.
La carenza di vitamina A provoca deficit della visione notturna,
xeroftalmia, pelle secca, ritardo nella crescita, cancro, diminuita
resistenza degli epiteli all' infezione . Buone fonti di vitamina A
includono il fegato, il burro, il tuorlo di uovo. Eccesso di vitamina A
provoca intossicazione : i sintomi di superdosaggio includono danno
epatico, cefalea, dolori ossei, pelle secca. La presenza di bile e
grassi è necessaria all' assorbimento della vitamina A, che è
liposolubile ; essa dopo l' assorbimento viene depositata nel fegato,
che ne trattiene in deposito il 90%. La forma acida della vitamina è
chiamato acido retinico, esso non è in grado di svolgere tutte le
funzioni della vitamina A.
La carenza di vitamina A è di grande importanza, perché è causa di
cecità in mezzo milione di bambini ogni anno, nelle zone in via di
sviluppo. Il primo sintomo di carenza della vitamina A è la cecità
notturna, in seguito si presentano xeroftalmia, ulcere corneali,
perforazione della cornea. La carenza di A provoca gravi infezioni, ed
elevata mortalità. I lassativi, la colestiramina, la neomicina possono
alterare l'assorbimento della vitamina A. Il betacarotene è contenuto
nei vegetali tipo carote, patate dolci, foglie verdi, arance, papaie. L'
olio di pesce è ricco di provitamina A. Il fabbisogno di vitamina A è di
5000 unità nell'uomo, e di 4000 unità nella donna. In presenza di luce e
di calore, la vitamina A si ossida e la sua azione viene compromessa. Il
betacarotene è una sostanza di origine vegetale, che nell' intestino si
trasforma in due molecole di vitamina A ad opera due enzimi. I
carotenoidi sono il betacarotene, la licopina, la luteina, la zeaxantina.
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LA VITAMINA D
Con questo nome si indicano alcune vitamine. Queste vitamine sono
ritenute antirachitiche. L'azione della vitamina D aumenta il livello
del calcio e dei fosfati nel sangue. La deficienza di vitamina D
determina rachitismo nei bambini, regola difatti il metabolismo del
calcio e del fosforo. L'eccesso di vitamina D è pericoloso negli adulti,
può provocare calcinosi renale e aortica. La dose consigliata è di 400
mg al dì.
Numerosi studi hanno stabilito che la vitamina D promuove l'assorbimento
intestinale di calcio e fosforo, e inoltre regola la mobilizzazione del
calcio delle ossa. Negli adulti l'ipocalcemia, l'osteomalacia,
l'osteoporosi sono associati con deficienza di vitamina D.
Ci sono tre forme di vitamina D : la D1, la D2 e la D3, queste forme
sono trasformate nel fegato e nei reni in calcitriolo, che è la forma
attiva della vitamina.
Le dosi consigliate sono di 400-800 unita al giorno, la vitamina viene
accumulata nel fegato, nelle ossa, nella pelle, nel cervello, sintomi di
iperdosaggio insorgono con dosi superiori alle 1000 unità, con queste
dosi si provoca ipercalcemia e deposito di calcio nei tessuti molli, nel
cuore, nei reni, nei polmoni, nelle arterie. L'esposizione alla luce
solare in primavera, estate, autunno incrementa la sintesi di vitamina
D.
La carenza di vitamina D determina aumentata produzione di paratormone e
la rimozione di calcio dalle ossa, studi hanno accertato che gli anziani
sono a rischio di vitamina D. Esistono numerosi studi su carenza di
vitamina D e cancro del colon. Lo studio Harvard Nurses Health Study
effettuato su 89448 infermiere e durato dal 1980 al 1992 ha dimostrato
un legame tra l'assunzione di vitamina D e cancro del colon.
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LA VITAMINA K
La vitamina K è essenziale per la coagulazione, per il metabolismo
osseo, per la funzionalità renale. Essendo una vitamina liposolubile
necessita di bile e grassi per essere assorbita. Buone fonti di vitamina
K sono le foglie verde scuro, alcuni oli e alcuni prodotti caseari.
Buona parte della vitamina K proviene dalla produzione della flora
intestinale.
Il fabbisogno si aggira sugli 80 mcg per l' uomo, di 65 mcg per la
donna. Nei lattanti bisogna tenere conto della mancanza di sintesi
intestinale a questa età.
La carenza di vitamina K provoca prolungato tempo di coagulazione e
facile sanguinamento.
La vitamina K fu scoperta nel 1929, ne esistono 3 tipi : la vitamina K1
(philloquinone), che è sintetizzata dalle piante, la vitamina K2 (menaquinone),
che è sintetizzata dai batteri intestinali, la vitamina K3 (menadione)
che è sintetica.
La vitamina K, viene assorbita nel primo tratto dell' intestino e
trasportata al fegato,dove è immagazzinata. La vitamina K interviene nei
meccanismi di coagulazione. nell' osteoporosi, nella funzionalità renale.
Essa interviene nella sintesi epatica della protrombina, che
successivamente viene trasformata in trombina, la trombina a sua volta
trasforma il fibrinogeno in fibrina portando alla formazione del coagulo.
La vitamina K interviene anche nella sintesi dei fattori 6°, 9°,10°, e
nella sintesi delle proteine C e S.
I sintomi della carenza di vitamina K sono : eccessive emorragie
postraumatiche, spontaneo sanguinamento, (epistassi, emorragia
intestinale, metrorragia). Nel sangue viene reperito allungato tempo di
protrombina e del tempo di tromboplastina.
Le cause principali di carenza di vitamina K sono :
1. Anticoagulanti orali
2. Ridotto assorbimento
3. Ittero ostruttivo
4. Insufficienza pancreatica
5. Nutrizione parenterale
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