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I Minerali
I minerali sono elementi chimici
inorganici che partecipano a molti processi organici, necessari per lo
sviluppo e la salute. Molti minerali costituiscono una parte essenziale
degli enzimi, essi partecipano a molte funzioni dell'organismo come il
trasporto di ossigeno, la contrazione muscolare, la coagulazione, la
crescita ossea. Bisogna distinguere tra minerale e oligoelemento. Con un
fabbisogno di più di 100 mgr al giorno un elemento viene chiamato
minerale, con meno di 100mgr viene chiamato oligoelemento.
Manganese
Il
manganese è un minerale molto importante nel nostro metabolismo, entra
come cofattore in enzimi importantissimi, come la superossido dismutasi,
la RNA sintetasi, la piruvato cocarbossilasi, l'arginasi.
Gli alimenti più ricchi di manganese sono i semi e il the. È molto
frequente una carenza di manganese. Il suo fabbisogno è di 5 mg al
giorno. La superossido dismutasi, contiene manganese ed è uno dei più
importanti enzimi dell'organismo; la sua carenza provoca danni al nucleo
ed ai mitocondri simili a quelli dovuti ad eccesso di ossigeno.
Il tasso di superossido dismutasi varia nelle diverse specie animali ed
è proporzionale alla longevità.
I diabetici presentano sovente bassi livelli di manganese. Questo
spiegherebbe le alterazioni del ricambio glucidico. Alti dosaggi di
manganese sono reperiti nei minatori delle miniere di manganese. Un
sintomo di avvelenamento di manganese è la cosiddetta pazzia del
manganese caratterizzata da insonnia, da allucinazioni, impulsività,
violenza.
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Selenio
Il selenio è un minerale di vitale
importanza per gli esseri viventi. La presenza nei vegetali dipende
dalla presenza nel suolo. In alcune zone della Nuova Zelanda e della
Cina il suolo è privo di selenio, in queste zone cancri e infarti sono
molto frequenti. Il selenio è il minerale contenuto nella
glutationoperossidasi, l'enzima più importante dell'organismo nella
difesa dai radicali liberi.
I supplementi di selenio aumenano l'attività della glutationoperossidasi
delle piastrine, quando si raggiunga un tasso di 100 mg litro di selenio.
Il contenuto di selenio si dosa nelle unghie e nei capelli.
Nelle unghie degli infartuati è stato trovato un basso tasso di selenio.
La somministrazione di selenio alla dose di 200 mcg al dì per 5 anni ha
ridotto l'insorgenza di tumori del 65%. La dose di selenio è di 200 mcg
al dì.
Il selenio è coinvolto nel metabolismo degli ormoni tiroidei; esso
contribuisce ad aumentare le difese immunitarie,aumentando la produzione
di anticorpi, e inibendo l'anormale crescita cellulare e del cancro.
Come cofattore dell'enzima glutationoperossidasi il selenio e protegge
tutte le cellule, i globuli rossi e le membrane cellulari dai
radicali
liberi.
Il selenio coadiuva la vitamina E e protegge dai raggi ultravioletti,
esso svolge una azione protettiva dall'intossicazione di mercurio, di
cadmio, di alluminio, di arsenico, questo minerale è anche coinvolto
nella sintesi delle prostaglandine. Una forte carenza di selenio porta a
una grave forma di cardiopatia dilatativa, nota come malattia di Keshan,
che colpisce i bambini della regione cinese di Keshan, dove il suolo è
molto povero di selenio. Questa cardiopatia risponde all'uso del selenio.
Il selenio riduce il perossido di idrogeno e i lipoperossidi. I pazienti
con carenza di selenio hanno spiccata tendenza alla aggregazione
piastrinica, che è inibita dalla somministrazione del selenio; così il
selenio protegge dalla trombosi e dagli infarti. Il selenio può
prevenire la cataratta, alte quantità di glutationoperossidasi si
trovano difatti nel cristallino e negli individui con cataratta si
trovano bassi dosaggi di glutationoperossidasi nel cristallino:
Esistono numerosi studi sull'uso di selenio e prevenzione del cancro,
per esempio uno studio del Centro dell'Arizona per la terapia del cancro
effettuato su 1300 persone, seguite per un periodo di 4,5 anni, ha
dimostrato una riduzione della mortalità del cancro del 50% e una
riduzione di incidenza di cancro del 37%, cola somministrazione di
200mcg di selenio al di. I migliori risultati si sono avuti sul cancro
della prostata (63% di riduzione del rischio), sul cancro del colon
retto (58% di riduzione del rischio), sul cancro del polmone (53% di
riduzione del rischio). Gli effetti del selenio erano aumentati da una
dieta con scarso contenuto di grassi. In uno studio effettuato sui ratti,
due gruppi di ratti erano trattati con un potente carcinogenetico, uno
di questi gruppi era trattato con selenio, il gruppo pretrattato con
selenio presentava una incidenza di carcinoma epatico del 15% contro una
incidenza del 90 % del gruppo non trattato.
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Magnesio
Il magnesio gioca un ruolo fondamentale
nel metabolismo degli esseri viventi, entra di fatti come coenzima in
350 enzimi. Svolge un ruolo fondamentale nel metabolismo dei lipidi, dei
glucidi, delle proteine. Partecipa alla sintesi di atipi e lo stabilizza
nel citoplasma. Presiede ai meccanismi di trasporto ionico, consente la
contrazione muscolare, consente la funzione delle pompe delle cellule.
È presente in grandi quantità nei semi e nelle foglie verdi. Il
fabbisogno giornaliero è di 350 mg, aumenta in gravidanza e con
l'attività sportiva. La cottura riduce fino al 75% il contenuto di
magnesio. La sua carenza determina astenia, nervosismo, contratture,
morte improvvisa.
In cardiologia è usato nella torsione di punta, una aritmia mortale.
Infatti il magnesio esplica una attività anti aritmica. Il magnesio è
anche usato nell'infarto acuto riducendo in modo sensibile la mortalità.
Recenti studi hanno anche dimostrato l'importanza del magnesio nella
prevenzione e terapia del diabete di tipo secondo. Si è visto che più è
basso il tasso di magnesio tanto più aumenta il rischio di diabete, ciò
è dovuto al fatto, che la carenza di magnesio riduce la sensibilità dei
recettori di membrana all'insulina. Nella cellula il magnesio attiva le
pompe del sodio e del calcio che estrudono sodio e calcio fuori dalla
cellula contro gradiente consumando grandi quantità di energia.
Proprio per questo motivo il magnesio esplica una attività antiaritmica.
La carenza di magnesio è frequente negli alcolizzati e nelle zone dove
il cibo o l'acqua sono poveri di magnesio. Nella carenza di magnesio
abbiamo tre gruppi di sintomi: nella carenza lieve abbiamo irritabilità,
anoressia, stanchezza, insonnia, crampi, apatia confusione mentale. Se
la carenza si aggrava troviamo extrasistolia, aumento della frequenza
cardiaca, aumento della morte improvvisa. Nella carenza grave troviamo
allucinazione e delirio.
Uno studio svedese che ha controllato 1843 pazienti, ha accertato un
aumento di mortalità per malattie di cuore del 35 %, nelle zone dove
l'acqua aveva basso contenuto di magnesio. Nel 1996 uno studio
giapponese ha accertato che gli uomini con bassa introduzione di
magnesio presentavano maggior presenza di angina instabile. Deficienza
di magnesio comporta a livello cardiaco, fibrosi, degenerazione
cellulare, necrosi, calcificazione.
Il magnesio è vitale per una normale funzione dell'osso, un rapporto
normale calcio/magnesio negli alimenti è necessario per la salute
dell'osso. Nella ipertensione è stato osservato un basso tasso di
magnesio nella alimentazione. Nella sindrome premestruale i globuli
rossi delle donne sofferenti di questa sindrome presentano un basso
tasso di magnesio. Nella litiasi renale la carenza di magnesio porta
alla formazione di calcoli renali di calcio fosfato e di calcio ossalato.
Nell'esercizio fisico la carenza di magnesio induce maggior consumo
energetico. Negli atleti con bassa introduzione di magnesio è presente
tachicardia e gli atleti consumavano più energia per lo stesso lavoro.
Il magnesio nel citoplasma concorre alla sintesi di atipi, ogni molecola
nel citoplasma cellulare di Adipi e di Atipi è collegata al magnesio che
le stabilizza, e ne permette l'uso ad un momento di bisogno.
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Calcio
Il calcio è il catione più diffuso
nell'organismo, inoltre esso è coinvolto oltre che nella coagulazione
nella struttura ossea. È necessario alla contrazione muscolare ed è
attivatore di numerosi enzimi.
Il livello di calcio serico è di circa 10 mg. Mentre nell'interno delle
cellule si trova in quantità bassissime nel rapporto 1/10000 col tasso
del plasma.
Le cellule viventi sono pertanto assediate dal calcio, quando il calcio
intracellulare aumenta in modo massivo si ha la morte della cellula;
quando aumenta parzialmente si ha ischemia. Gli alimenti più ricchi di
calcio sono: i latticini e i legumi.
Esiste un rapporto inverso tra calcio e alimentazione ricca di proteine,
più l'alimentazione è ricca in proteine più aumenta la calciuria. Il
fabbisogno di calcio è di circa 700 mg al dì.
Il nostro corpo contiene 1200grammi di calcio, il 99% è contenuto nelle
ossa e nei denti. Il calcio è uno degli elementi più comuni sulla terra.
La sua presenza negli organismi viventi, risale a più di due miliardi di
anni quando era presente nelle alghe azzurre. Nelle cellule il suo ruolo
fondamentale è quello di regolatore biochimico intracellulare.
La concentrazione degli ioni calcio nel citoplasma è molto bassa
(100-150Nm), rispetto quella del liquido extracellulare (circa 2-2,5Mm
). In condizioni fisiologiche esiste quindi un gradiente di membrana per
il calcio di circa diecimila volte, eccetto nei casi in cui compaia
danno o morte cellulare.
Oggi si sono scoperti dei sistemi per dosare il calcio intra cellulare,
tramite fotoproteine animali attivate dal calcio.
Molti sono i sistemi che richiedono calcio per essere attivati. Sono
calcio dipendenti l'aggregazione piastrinica, la divisione cellulare,
l'accoppiamento eccitazione / contrazione, la secrezione di ormoni e
trasmettitori. Il calcio entra nelle cellule, attraversando la membrana
cellulare tramite i canali del calcio, che si distinguono in: canali L,
canali T, canali N.
Grande quantità di calcio è contenuta nel nucleo cellulare, da qui viene
versata nel citoplasma durante la contrazione. Esiste anche un sistema
di scambio sodio calcio, attraverso il quale tre ioni di sodio sono
scambiati con un ione calcio, il sistema è bidirezionale. Secondo
Blaustein un aumento del 5 % del sodio intracellulare, bloccando lo
scambio sodio/calcio farebbe aumentare il calcio in modo tale da
procurare un aumento del 50% del tono della muscolatura liscia vasale.
Un aumentato ingresso del calcio tramite i canali L, contribuisce ad un
aumento delle resistenze vascolari, perché induce vasocostrizione.
Calcio e osteoporosi: buona parte del calcio dell' organismo è contenuta
nelle ossa, circa 700 mgr di calcio vengono scambiati tutti i giorni
nelle ossa degli adulti, cosi' se l'apporto di calcio è insufficiente,
poiché la calcemia deve essere stabile, del calcio viene prelevato
dall'osso, provocando diminuizione del calcio osseo. Le ossa diventano
porose e fragili tanto che le fratture diventano frequenti.
Oggi si pensa che circa 20 milioni di Americani soffrano di osteoporosi.
Le donne nel periodo della post menopausa sono molto a rischio, per
carenza di estrogeni, cosi anche gli uomini anziani.
L'esercizio fisico può migliorare il bilancio del calcio e può svolgere
un ruolo cruciale nella terapia e prevenzione dell' osteoporosi. Le
persone costrette a letto perdono rapidamente massa ossea, perdendo fino
a 300 mgr di calcio al giorno. I vegetariani hanno meno incidenza di
osteoporosi dei carnivori, questo perché un eccesso di proteine provoca
calciuria. Nell'osteoporosi oltre dei supplementi di calcio è utile
introdurre magnesio nel rapporto 2/1 calcio magnesio.
Un eccesso di fosforo alimentare può provocare perdita di calcio, il
fosforo è contenuto in abbondanza nella carne, in alcuni formaggi, in
alcuni drinks e cosi' il consumo eccessivo di questi alimenti può
indurre osteoporosi. Nell'organismo il tasso del calcio oltre che dalla
dieta, dipende da ormoni e vitamine. Il paratormone è un ormone prodotto
dalle ghiandole paratiroidi, ghiandole che si trovano sotto il polo
inferiore della tiroide, il paratormone umano è composto da 84
aminoacidi, il principale regolatore della sintesi e della secrezione
del paratormone è il tasso del calcio ematico. Non appena la calcemia
scende sotto 9mg/dl, c'è un netto incremento della sintesi di
paratormone e il tasso del calcio ematico aumenta (tramite un aumentato
assorbimento intestinale di calcio e la mobilitazione ossea ).
Un altro ormone che interviene nel metabolismo del calcio è la
calcitonina. La calcitonina è un polipeptide di 32 aminoacidi, è
sintetizzata e secreta dalle cellule parafollicolari della tiroide nell'
uomo; il suo livello normale nel sangue è <20pg/ml, a ogni età gli
uomini contengono il 30 % in più delle donne di calcitonina. Esiste
anche una calcitonina sintetica analoga alla calcitonina di salmone. Lo
stimolo primario per la secrezione della calcitonina è rappresentato
dall' aumento del calcio sierico. Il tasso di secrezione di calcitonina
è una funzione diretta del livello del calcio sierico sopra i 9 mgr/dl.
La calcitonina inibisce il riassorbimento osseo e le cellule legate al
riassorbimento osseo.
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Cromo
Il cromo è il componente essenziale del
fattore di tolleranza al glucosio. Il meccanismo di azione di questo
fattore è quello di facilitare l'interazione della insulina con i
recettori delle cellule. La fonte più ricca di cromo è il lievito di
birra. I topi messi a dieta priva di cromo presentano un grave diabete,
che guarisce introducendo cromo.
Il suo fabbisogno è di circa 120 mcg al dì.
Il cromo è contenuto normalmente nei tessuti e il corpo ne contiene da
0.4 a 0.6 mgr.
C'è una differenza notevole nel contenuto in cromo nei vari terreni, e
studi rapportati tra contenuto in cromo e diabete di tipo 2 fanno
pensare ad una connessione. I sintomi di deficienza di cromo includono
alti tassi di colesterolo e trigliceridi, e segni di intolleranza al
diabete. I cibi raffinati come farina e zucchero possono portare ad una
carenza di cromo, carenza di cromo è frequente nei diabetici di tipo 2,
scarsa introduzione di cromo può portare a ipercolesterolemia, e ad
arteriosclerosi. Buone fonti di cromo includono il fegato, il tuorlo di
uovo, il pepe nero, ostriche, germe di grano, farina integrale. Il
contenuto di cromo varia a secondo del contenuto nel suolo, e la
raffinazione asporta il cromo dagli alimenti. L'acqua dura può essere
una buona fonte di cromo.
I supplementi di cromo possono essere sotto forma di cromo picolinato,
di cromo cloruro, cromo polinicotinato. L'associazione con acido
nicotinico è utile, perché niacina e cromo fanno parte del fattore di
tolleranza al glucosio. Esistono numerosi studi sull'uso del cromo nel
diabete, i risultati possono essere ottimi, ma l'uso deve essere sotto
controllo medico.
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Potassio
Il potassio è il principale catione dei
liquidi introcellulari. Il suo ruolo è fondamentale nel potenziale di
membrana, nell'equilibrio acido/base e nella pressione osmotica.
È determinante nel metabolismo degli zuccheri e degli enzimi della
glicolisi, necessari per la sintesi di atipi.
La dieta attuale usando cibi cotti o raffinati è molto povera di
potassio. La sua carenza determina astenia, aritmia cardiaca.
Nell'insufficienza cardiaca il contenuto di potassio miocardico
diminuito, ritorna normale dopo miglioramento.
La somministrazione di potassio nei topi ipertesi ha aumentato la durata
della vita fino a 8 mesi pari a 32 anni di vita umana.
La somministrazione di potassio protegge i topi dalla morte per ictus.
In uno studio dell'università del Minnesota si è dimostrata una
riduzione del 40% dell'ictus introducendo 10 meq di potassio in più al
giorno. È stato dimostrato un aumento di ictus e infarti nelle
popolazioni a basso contenuto di potassio nell'alimentazione. Il
fabbisogno ottimale di potassio è di 6 g al giorno.
Il potassio è diffusissimo in natura ma la concimazione, la cottura, la
raffinazione, ne riducono il contenuto cellulare, una dieta povera di
frutta e verdura ne riducono l'introduzione.
Il potassio è essenziale per l'equilibrio dell'acqua nell'organismo, per
la contrazione muscolare, per la bilancia acido alcalina, per la
trasmissione nervosa, per il metabolismo energetico, per il metabolismo
delle proteine e degli zuccheri, per la salute del cuore e dei vasi. La
deficienza di potassio può portare all'ipertensione, all'ictus, all
extrasistolia, all'arresto cardiaco da fibrillazione ventricolare. Gli
effetti tossici consistono in debolezza muscolare, ulcere, bassa
pressione arteriosa, e in casi gravi a coma e arresto cardiaco.
I pazienti con ulcera e insufficienza renale non devono assumere
supplementi di potassio. Il corpo contiene in media 140 gr di potassio.
Il potassio svolge una azione fondamentale nella sintesi delle proteine,
e nella conversione dello zucchero in glicogeno. Esso attiva un gran
numero di enzimi, particolarmente quelli connessi con la produzione di
energia( il più importante è la fosfofruttochinasi). I sintomi di
ipopotassiemia includono astenia, vomito, bassa pressione arteriosa,
coma.
Le cause più frequenti di ipokaliemia includono dieta ricca di
sodio,
interventi sull'intestino, diabete, morbo di Cushing, malattie renali,
diete bizzarre, prolungati digiuni, anoressia nervosa etcetra.
Numerosi farmaci possono provocare ipopotassiemia: diuretici tiazidici,
cortisone, lassativi, liquerizia, insulina, infusioni di glucosio senza
potassio. La deplezione di potassio provoca maggior ritenzione idrica in
eccesso di sale perché il potassio è idrofobo; alte dosi di potassio
possono incrementare l'eliminazione di sodio e di conseguenza ridurre il
volume del sangue e della pressione arteriosa. Aumentare l'introduzione
di cibi ricchi di potassio può portare ad un abbassamento dei valori
pressori. Il rapporto potassio sodio è fondamentale nella regolazione
della pressione arteriosa. La dieta dei paesi occidentali è troppo ricca
di sodio e povera di potassio. Il potassio è facilmente eliminato con la
cottura dei cibi. La dose giornaliera consigliata in Australia varia da
1950 mgr a 5460 mgr. La dose tossica è sopra i 18 gr al giorno e può
provocare bassa pressione arteriosa, confusione mentale, arresto
cardiaco. Dobbiamo ricordare che tutti gli esseri viventi ( escluso il
cosiddetto uomo civile) seguono una dieta iperpotassica. Il potassio
protegge l'apparato cardiovascolare in numerosi modi: riducendo i
radicali liberi, modulando la proliferazione delle cellule muscolari
liscie, la aggregazione piastrinica, la coagulazione del sangue.
Supplementi di potassio sono usati nelle aritmie cardiache, e nella
prevenzione dei calcoli renali, specie di calcio ossalato. Uno studio
eseguito per tre anni su 64 pazienti seguiti con placebo o con magnesio
e potassio citrato ha dimostrato la presenza di nuovi calcoli nel 63,65
dei pazienti seguiti con placebo contro il 12,9 % nei pazienti seguiti
con supplemento di potassio e magnesio. Il potassio è contenuto in
grande quantità nella frutta, nella verdura cruda, nei legumi, nei
cereali integrali. Il contenuto di potassio varia da cibo a cibo, in
rapporto parziale con il contenuto di zucchero negli alimenti. (Dobbiamo
ricordare altresì che il potassio stimola la secrezione di insulina.)
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Sodio
Il sodio è un componente essenziale dei
liquidi extracellulari. Il sodio svolge importanti funzioni come il
mantenimento della pressione osmotica, la protezione del corpo
dall'eccessiva perdita di liquidi. Il sodio inoltre regola
l'eccitabilità muscolare e la permeabilità delle membrane. Molti popoli
usano quantità molto scarse di sale circa 400 mg di sodio al giorno e
anche in età avanzata presentano pressioni arteriose di 100–70.
L'eccesso di sodio nell'alimentazione attuale è da 10 a 35 volte il
fabbisogno. Questo eccesso si traduce in un aumento di liquidi
extracellulari, in aumento delle resistenze periferiche, del peso, in
aumento dei recettori dell'angiotensina II. In una diminuzione dei
capillari fino a 2/3. Studi recenti hanno dimostrato che l'introduzione
in più di 100 mg di sodio determina aumento della pressione sistolica di
1,2 mm e di 0,7 della diastolica. 1 g di sodio necessita di 270 g
d'acqua, per mantenere l'isotonia dei tessuti. Oggi è stato assodato che
un eccesso di sodio è una concausa nella litiasi renale e nella
osteoporosi. Noi consigliamo di non superare 2 g di sodio al giorno e
non scendere sotto i 500 mg.
Una deficienza di sodio può essere provocata da una diarrea prolungata,
da intensa sudorazione, da intossicazione di acqua provocata da una
grande introduzione di acqua, ma non di sale, dopo una forte sudorazione.
Un eccesso di sodio è legato all'insorgenza di ipertensione, esistono
numerosi studi in proposito. Uno studio molto interessante è stato fatto
in Olanda su 476 bambini nati nel 1980 e pubblicato nel 1997. Gli
studiosi hanno comparato gli effetti di una dieta a basso contenuto di
sodio e una dieta a contenuto normale. Dopo 15 anni di controllo si è
visto che i ragazzi con dieta scarsa di sodio avevano più bassi valori
di pressione arteriosa.
Gli uomini, come i topi, si distinguono in due gruppi sodio insensibili
e sodio sensibili, circa un terzo della popolazione è sodio sensibile,
gli anziani diventano sodio sensibili, tra i negri esiste maggiore sodio
sensibilità. Eccessi di sodio portano a escrezione di calcio, provocando
ridotta densità ossea e aumentando il rischio di osteoporosi ( esiste in
tutte le cellule normalmente uno scambio sodio-calcio). In uno studio
Australiano pubblicato nel 1995 i ricercatori hanno controllato
l'escrezione renale di sodio e la densità ossea in 124 donne in
menopausa, seguite per 2 anni.
I risultati hanno dimostrato che ad una maggiore escrezione renale di
sodio, corrisponde minore densità ossea. Come già detto una forte
introduzione di sodio è seguita da una forte escrezione di calcio
urinario, l'effetto ipertensivo del sodio è aumentato quando
l'introduzione di calcio è bassa.
Una dieta senza aggiunta di sale è sufficiente al fabbisogno di sodio, (
una introduzione di 500 mgr al giorno di sodio è considerata adeguata ).
Gli atleti e le donne gravide hanno un maggior fabbisogno di sodio.
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Rame
Il rame come minerale traccia è presente
in tutti i tessuti del corpo. Fonti di rame sono le cozze, i cereali
integrali, le noci, i fagioli, le patate, il fegato; buone fonti sono
anche il pepe il cacao il lievito. Il Rame è un importante componente di
molti enzimi del corpo. Il più importante è la superossido dismutasi
citoplasmatica in cui è associato allo zinco, un altro enzima essenziale
è la ceruloplasmina.
La sintesi di melatonina è dipendente da un enzima contenente rame. Il
rame è coinvolto nel metabolismo del colesterolo, dell'insulina, delle
prostaglandine. Il rame viene assorbito in buona parte attraverso lo
stomaco e trasportato al fegato; la ceruloplasmina lo trasporta dal
fegato ai tessuti; l'escrezione avviene per via biliare. La carenza di
rame determina ritardo della crescita, anemia, mancanza di pigmenti nei
capelli e nei tessuti. La carenza di rame riduce le difese immunitarie.
Più del 70% del rame è perduto colla raffinazione della farina. Le dosi
consigliate nell'adulto sono di 2 mg,, nel ragazzo da 1 a 2 mg al giorno,
in grandi quantità è tossico. Esiste una malattia ereditaria legata al
metabolismo del rame: la malattia di Wilson. In questa malattia il
fegato è incapace di eliminare il rame dal corpo, il rame si accumula
nel fegato provocando cirrosi, lo zinco e il molibdeno sono usati per
rimuovere l'eccesso di rame. Zinco e rame competono nell'assorbimento,
eccessi di zinco possono provocare carenza di rame, in carenza di zinco
il rame svolge una azione proossidante e accorcia i tempi della
lipoperossidazione delle ldl. La superossido dismutasi citoplasmatica (rame
più zinco) è alterata nell'artrite reumatoide, gli individui affetti da
tale malattia hanno maggior livello di questo enzima.
I sintomi di carenza di rame includono anemia, depigmentazione della
pelle e dei capelli, irritabilità, ritenzione idrica. Nei bambini è
descritta una sindrome di Menkes in cui c'è un'incapacità ad assorbire
il rame. La carenza di rame può portare ad un deficit immunitario.
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Ferro
Il ferro è un importante minerale traccia,
si trova in tutte le cellule del corpo usualmente combinato colle
proteine. Buone fonti di ferro sono le carni, i vegetali sono meno
ricchi in ferro. Gli alimenti ricchi in
vitamina C favoriscono
l'assorbimento di ferro. I cibi più ricchi di ferro assorbibile sono la
carne, il fegato, le ostriche, il tonno, il salmone, i fagioli secchi, i
cereali integrali.
Le funzioni del ferro sono essenziali in quanto il ferro contribuisce
alla sintesi di emoglobina e di mioglobina, che trasportano ossigeno nel
sangue e nei muscoli. Il ferro fa parte di numerosi enzimi e di proteine.
Una parziale carenza è molto diffusa. Sintomi di carenza di ferro sono
stanchezza, cefalea, dispnea. I soggetti più a rischio di carenza di
ferro sono le donne in età fertile, le donne in gravidanza, i neonati
hanno alla nascita riserve di ferro per circa sei mesi. Il latte ha un
basso contenuto di ferro ed è descritta una anemia da latte. Gruppi a
rischio di carenza di ferro sono i vegetariani stretti o i maratoneti.
Le dosi consigliate di ferro sono per gli adulti 10mgr al giorno, per le
donne 15 mgr al giorno, per le donne in gravidanza di 30 mgr al giorno,
per i neonati di 6 mgr al giorno. Emorragie intestinali sono spesso alla
base di carenze di ferro.
Nell'emosiderosi si ha un accumulo abnorme di ferro, nell'hemocromatosi
si hanno alterazioni nell'assorbimento del ferro. Il ferro gioca un
ruolo molto importante nel sistema immunitario, pertanto la sua carenza
provoca maggiore suscettibilità alle infezioni, riduce il numero dei
globuli bianchi, e altera la produzione di anticorpi.
La tossicità del ferro è molto bassa, l'assorbimento del ferro viene
modulato a livello intestinale;più è alto il fabbisogno di ferro più è
alto l'assorbimento.Il ferro ha una azione pro ossidante,ed è stato
invocato un suo ruolo nel favorire l'ossidazione delle ldl.
Il ferro è essenziale per il trasporto dell'ossigeno e il deposito di
ossigeno nei muscoli e nei tessuti è essenziale per il metabolismo dei
grassi; è basilare per la produzione di energia; per un efficiente
sistema immunitario. La deficienza di ferro comporta astenia, ridotta
resistenza alle infezioni, anemia. Eccesso di ferro può provocare
arteriosclerosi, insufficienza cardiaca. I globuli rossi contengono
emoglobina,e ogni molecola di emoglobina contiene 4 atomi di ferro. Il
ferro lega l'ossigeno nel circolo polmonare e lo rilascia nei tessuti,
dopo rilasciato l'ossigeno, l'emoglobina si collega all'ossido di
carbonio, che viene espulso tramite i polmoni; i globuli rossi e il
ferro che essi contengono sono rimpiazzati ogni 120 giorni. Una altra
molecola contenente ferro la mioglobina, trasporta ossigeno e lo
accumula nei tessuti. Molti enzimi richiedono ferro. Il ferro è
indispensabile per la sintesi del dna e per il metabolismo proteico. Una
molecola chiamata transferrina è responsabile del trasferimento del
ferro al midollo osseo. Il ferro è accumulato sotto forma di ferritina,
per lo più nel midollo osseo, nel fegato, nella milza. I depositi di
ferro variano colla dieta, nell'uomo adulto variano da 300 a 1500 mgr,
nella donna adulta variano da 300 a 1000 mgr.
Nell'emocromatosi raggiungono i 30 grammi. La perdita con il flusso
mestruale è di circa 15 mgr. Esistono alcuni esami per il dosaggio del
ferro: la ferritina riflette accuratamente i depositi di ferro del corpo,
un livello da 40 a 160mcg per litro è considerato normale, livelli di 12
mcg litro indicano anemia. La sideremia indica la concentrazione di
ferro nel sangue e si aggira sui 100mcg per 100ml di sangue; la
sideremia varia secondo l'assunzione giornaliera di ferro e non viene
considerato un indice affidabile dei depositi di ferro dell'organismo.
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Fluoro
Il fuoro ha una grande
importanza nella struttura ossea e nello smalto dei denti, esso protegge
dalla carie. I figli di madri con buon tasso di fluoro nel sangue hanno
meno carie, dei figli di madri carenti di fluoro. Anche le ossa sembrano
piu resistenti se la dieta è adeguata con un buon tasso di fluoro. Bassi
livelli di fluoro aumentano il rischio di carie nei bambini e di
osteoporosi nell'adulto.
Fonti di fluoro sono il tè la carne, il pesce, cereali e frutta. Il
contenuto di fluoro varia in funzione del fluoro del suolo, Una discreta
quantità di fluoro è assorbita attraverso le paste dentifricie. Il
fabbisogno di fluoro è di 3.8 mgr nell'uomo, di 3.1 mgr nella donna,nei
bambini oscilla secondo il peso e l'età da 0,5mgr da a 2mgr al di. Gli
eccessi di fluoro portano ad una tossicosi detta fluorosi. Il fuoro è
usato nel trattamento della carie dentaria e nell'osteoporosi, i
supplementi di fluoro possono esacerbare malattie dell'apparato
digerente e l'ulcera gastrica.
Approssimativamente il 50% dell'acqua usata negli Stati uniti di America
è fluorurata, nei paesi avanzati l'acqua è arricchita con fluoro nelle
proporzioni di una parte per milione; ciò fornisce da 1 a 2 mgr di
fluoro al giorno. Buone fonti di fluoro sono l'acqua, il tè, carne,
pesce cereali, frutta. La deficienza di fluoro può portare alla carie. I
sintomi di intossicazione di fluoro consistono in dermatite, in
riduzione dell'appetito,la colonna e le ossa iliache diventano più
dense, si possono trovare depositi di calcio nei muscoli e nelle ossa.
Un avvelenamento fatale si ha quando l'introduzione di fluoro supera di
2500 volte il fabbisogno.
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Fosforo
Il fosforo
è un minerale che rappresenta più dell'1% del peso corporeo, è presente
in tutte le cellule del corpo, ma in buona parte si trova nei denti e
nelle ossa. Le principali fonti sono le proteine della carne e del
latte. I cibi integrali sono più ricchi dei cibi raffinati,comunque nei
cereali si trova sotto forma di fitina e non è assorbito.
Il fosforo entra nella molecola delle nucleoproteine, sostanze
costituenti i nuclei cellulari, nella struttura dell'atipi, nei ribosomi,
nella fosfocreatina. Il fosforo è un costituente essenziale dei
fosfolipidi (lecitina, cefaline, sfingomieline). Il rapporto
calcio
fosforo nella dieta regola l'assorbimento e l'escrezione di questi
elementi: quando uno di essi è in eccesso, l'escrezione dell'altro
aumenta.
Una carenza di fosforo determina astenia, perdita di calcio, osteoporosi.
Il fosforo svolge un ruolo fondamentale nel ricambio cellulare: adipi,
atipi, creatinafosfato sono a base di fosforo; non sono conosciuti
sintomi di carenza di fosforo. Il quantitativo di fosforo necessario è
uguale a quello del calcio. Il fabbisogno è di 700 mgr al giorno per
l'adulto e passa a 1250mgr in gravidanza e nell'allattamento. Alta
introduzione di fosforo può portare a deficienza di calcio.
Magnesio,
calcio e fosforo devono essere bilanciati nell'alimentazione e la
carenza dell'uno si riflette sugli altri due. Il contenuto di fosforo
del corpo è di circa 500 gr, l'85% contenuto nelle ossa e nei denti.
In tutti i processi di produzione di energia dell'organismo il fosforo
interviene, esso è indispensabile per la trasformazione dei
grassi, dei
carboidrati, delle proteine in energia. I sintomi di carenza di fosforo
includono astenia, perdita dell'appetito, osteomalacia, confusione
mentale, tremori.
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Molibdeno
Il molibdeno è il componente degli enzimi
xantino ossidasi, solfitoossidasi e aldeide ossidasi. Questi enzimi
svolgono una azione importante nel metabolismo dell'acido urico, dei
carboidrati, delle proteine, e svolgono inoltre una azione importante
nella funzione sessuale maschile.
La carenza di molibdeno è rara. I sintomi includono aumento della
frequenza cardiaca, cefalea anemia. Fonti di molibdeno sono il latte, i
fagioli, il pane, il fegato,i cereali. Il contenuto di molibdeno delle
piante dipende dal contenuto del suolo. Si consiglia una introduzione
dai 75 ai 250 mcg al giorno. Il molibdeno compete con il rame e si puo
usare nel morbo di Wilson. Esso si puo anche usare per allontanare
l'eccesso di ferro dal fegato.
Gli effetti tossici dell'eccesso di molibdeno includono perdita di peso,
anemia, diarrea, aumento del tasso di acido urico ed edemi distali; il
molibdeno viene anche usato assieme al fluoro nel trattamento della
carie. L'enzima xantino ossidasi svolge una azione importantissima in
quanto converte l'ipoxantina in xantina e la xantina in acido urico. Da
queste reazioni si forma anione superossido O2, molto pericoloso che per
fortuna viene trasformato in acqua dalla catalasi, e dalla
glutationoperossidasi. Il contenuto nel corpo è di 9 mgr, la più alta
concetrazione nel fegato, nei reni, ossa, pelle.
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Iodio
Lo iodio è un elemento essenziale
nell'uomo. In media il contenuto nel corpo è tra i 20 e i 50 mgr di
iodio, più del 60% è contenuto nella tiroide; il resto è contenuto nelle
ovaie, nel sangue, nei muscoli.Il contenuto nel suolo è molto variabile
ed è molto basso nelle zone montane.
L'iodio è un componente degli ormoni triodotironina e tiroxina che
influenzano il metabolismo del corpo. Gli ormoni tiroidei sono
essenziali per la crescita e per lo sviluppo di tutti gli organi specie
il cervello, i capelli, le unghie, i denti. La tiroxina è importante nel
determinare il peso del corpo. L'iodio è assorbito attraverso
l'intestino ed è eliminato tramite le urine. La deficienza di iodio
determina ipotiroidismo, gozzo e cretinismo. Introduzioni inferiori a 50
mcg determinano carenza di jodio.
Alcuni cibi sono indicati come gozzigeni e includono cavoli crudi,
arachidi soia, cavolfiori. Una grave carenza di iodio delle madri in
gravidanza comporta il rischio di aborto. Se il neonato sopravvive c'è
il rischio di cretinismo, dovuto ad un irreversibile ritardo mentale. Il
trattamento con iodio durante la gravidanza è essenziale per la
prevenzione del cretinismo; la deficienza di iodio può aumentare il
rischio di cancro della mammella, e di mastopatia fibrocistica. Le
migliori fonti di iodio sono i vegetali cresciuti in terreno ricco di
jodio:, cipolle, latte pesce di mare.
L'introduzione media di jodio si aggira negli Stati Uniti in 600mcg al
di. Le dosi consigliate di jodio sono di 150 mcg per l'uomo, 150mcg per
la donna, 200mcg durante l'allattamento, 175 mcg in gravidanza. Le
persone che vivono in ambienti poveri di jodio possono beneficiare della
introduzione di supplementi di jodio.
L'iodio è anche un antisettico e può
essere usato per uccidere funghi e
batteri, usato localmente è efficace contro un grande numero di batteri
inclusi candida e clamydia.
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Zinco
Lo zinco è un importante minerale traccia.
Esso è secondo solo al ferro nella concentrazione nei tessuti. I cibi
ricchi in proteine hanno discrete quantità di zinco: Vitello, maiale,
agnello contengono più zinco del pesce. La carne scura del pollo ne
contiene più della bianca. Altre buone fonti di zinco sono nocciole e
legumi. Frutti e vegetali contengono meno zinco delle carni. Pertanto le
diete vegetariane o ipoproteiche sono povere di zinco. Lo zinco svolge
importanti funzioni: nell'uomo:è richiesto per gli enzimi della crescita
cellulare inoltre, esso svolge un importante ruolo nel sistema
immunitario.
Lo zinco ha un ruolo importante nell'acuire i sensi come il gusto e
l'olfatto; esso è coinvolto nel metabolismo dei carboidrati.
I sintomi di carenza di zinco sono: ritardo nella crescita, mancanza di
appetito, ritardo nella guarigione delle ferite, perdita di capelli,
ipogonadismo nei maschi; difficoltà alla visione notturna, alterazione
del gusto e dell'olfatto. Lo zinco è poco tossico, con forti
introduzioni si possono avere diarrea, crampi addominali e vomito. Lo
zinco partecipa come coenzima nell'enzima di conversione e nell'insulina,
esso è un cofattore di molti altri enzimi tra cui l'anidrasi carbonica,
la fosfatasi alcalina, la ldl. Lo zinco entra come coenzima in circa 200
enzimi, integrandosi nel metabolismo di carboidrati,
grassi e proteine.
Il fabbisogno di zinco è di 15 mgr al giorno. Le migliori fonti di zinco
includono farine integrali, carne e crostacei. Lo zinco come parte
dell'enzima rame-zincosuperossido dismutasi, protegge le cellule dai
radicali liberi. Lo zinco è vitale per le membrane cellulari, per la
formazione del connettivo, e modula l'azione dell'ormone della crescita,
svolge una azione importantissima nel sistema immunitario e nella
guarigione delle ferite. Lo zinco è necessario per la sintesi, la
secrezione e l'utilizzazione dell'insulina, esso protegge le cellule
beta pancreatiche dalla distruzione.
La deficienza di zinco in gravidanza aumenta il rischio di malformazioni,
aborti spontanei, ritardi mentali nei neonati. Il livello basso di zinco
può portare a bassi livelli di testosterone e a ipospermia, può
ritardare la pubertà, la restrizione dello zinco è legata ad un basso
livello di testosterone in giovani volontari.Le migliori fonti di zinco
sono i legumi, le farine integrali, il fegato, le ostriche, la carne, le
noci, le cozze.
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Il Boro
Il boro è un nutriente essenziale per
gli animali e l'uomo. Studi recenti hanno dimostrato la sua importanza
nel metabolismo delle ossa, nel metabolismo minerale e lipidico,
nell'utilizzazione dell'energia, e nell'incremento delle difese
immunitarie.
Recenti ricerche hanno dimostrato che il boro previene l'osteoporosi
della post menopausa, è che è anche utile nella terapia dell'artrite, e
nella crescita dei muscoli. La popolazione della Giamaica che ha una
alimentazione povera di boro, perché il suolo è povero di boro, ha alte
probabilità di ammalarsi di artrite. La popolazione del Sud africa con
dieta ricca di boro, ha una incidenza di artrite del 3%, quando emigra
in città la percentuale di artrite ha una incidenza del 20%.
Il fabbisogno di boro è di 3mgr al giorno, le fonti migliori sono frutta
e vegetali crudi. Carne e pollame sono poveri di boro. E'stato osservato
il raddoppio del testosterone nelle donne in post menopausa dopo dieta
ricca di boro. Supplementi di boro sono stati usati nel trattamento
dell'osteoporosi e della artrite.
Il boro è bene assorbito e viene eliminato tramite le urine. Carenza di
boro e magnesio sono associate a osteoporosi La soia, la frutta, i
vegetali sono ricchi di boro, il contenuto varia secondo il contenuto di
boro del suolo. Vino e birra contengono notevoli quantità di boro.
Il boro è molto utile nel trattamento dell'osteoporosi, supplementi di
3mgr al giorno aumentano gli effetti degli estrogeni. Supplementi di
boro da 6 a 9mgr migliorano i sintomi dell'osteoartrite. Gli effetti
tossici del boro compaiono con dosi di 100 mgr. La dose mortale varia
nell'uomo da 15 a 20 grammi, nei bambini da 3 a 6 grammi.
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Il Vanadio
Il vanadio è un minerale traccia che è
stato considerato essenziale per l'uomo dal 1970. Il corpo contiene
100mcg di vanadio circa, questo minerale è contenuto nel sangue, nell'
osso, nei tessuti. Il vanadio funziona come coenzima in numerosi enzimi
del metabolismo degli zuccheri, dei lipidi, del colesterolo; viene
assorbito dagli alimenti, viene accumulato nel grasso e nell'osso, viene
eliminato tramite le feci.La carenza di vanadio non è stata descritta
nell'uomo, negli animali provoca infertilità, riduzione delle produzione
di globuli rossi, alterazioni del ricambio del ferro.
Le sorgenti di vanadio sono i cereali integrali, le noci, il pesce, le
fragole, la lattuga, il prezzemolo.
Non è stato stabilito il fabbisogno giornaliero di vanadio, una
introduzione giornaliera da 10 a 100mcg di vanadio è sufficiente. Il
vanadio viene usato sotto forma di vanidil solfato nei supplementi
nutrizionali. Negli studi su animali il vanadio mima gli effetti dell'
insulina, riduce il tasso glicemico da alto a normale. Esiste uno studio
del collegio Albert Einstein dell' università di New York sull' uso del
vanadio in obesi diabetici e non diabetici trattati con 100 mcg di
vanadio al giorno. I risultati hanno dimostrato miglioramento della
sensibilità all' insulina, e del tasso di trigliceridi.
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